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Alghero where to go

16/05/2021 di clicksardegna

Breve guida di Alghero

Dove andare e cosa fare nella rinomata cittadina catalana 

La primavera è l’inizio dell’estate in Sardegna e le temperature sono perfette per i primi bagni. Alghero si raggiunge dai maggiori aeroporti italiani in circa un’ora, recentemente si è guadagnata il titolo di “Città amica della famiglia“ che certifica l’impegno a favore del benessere di coppie con bambini. Le esperienze che faranno i bambini saranno davvero speciali: sentiranno gli algheresi parlare in catalano, potranno cavalcare i cannoni e le catapulte sui bastioni, entrare in grotte marine spettacolari, fare trekking in un parco a picco sul mare e mangiare la paella

“Alghero è ideale da visitare anche in bassa stagione e ad oggi è una delle mete incontrastate dello Smart Working, grazie ad un clima sempre mite e ad una molteplicità di case dotate di fibra ottica e postazioni di lavoro vista mare”

I bastioni. Alghero, città catalana in Sardegna, è stata una città fortificata e ora le sue mura sono una bella passeggiata con vista mare. I bastioni hanno nomi di grandi navigatori, Marco Polo, Pigafetta, Cristoforo Colombo e Magellano, e lungo il percorso i bambini possono giocare con i cannoni rivolti verso il mare e con le antiche catapulte di legno perfettamente conservate. 

Oltre alle mura sono diverse le torri difensive ben conservate: di San Giovanni, di San Giacomo, di Vincenzo Sulis e la torre della Maddalena. 

Entrando alla Torre di Porta Terra un video multimediale spiega quando e perché sono state costruite le mura e perché gli algheresi si dovevano difendere con le armi dai nemici che arrivavano dal mare. 

Il tour delle torri fa scoprire anche la città: partendo da piazza Porta Terra s’incontra la Torre di San Giovanni e più avanti l’Esperó Reial, detta anche Torre Sulis la più imponente della cinta muraria alta ben 22 metri. 

Arrivati in cima, si può fare il selfie con lo sfondo di quasi tutta Alghero. Camminando o correndo lungo i Bastioni Marco Polo s’incontrano la Torre di San Giacomo e la Torre della Polveriera opposta alla Garita Reial (o Torre della Lanterna). L’ultima torre è quella di Sant’Elmo detta “La Madonnina” per la statua che la sovrasta. 

Ma i bastioni sono anche un luogo di incontro e di relax, con diversi caffè e ristoranti, perfetti per una pausa o per un pasto con vista mare. Scendendo la scalinata a Sant’Elmo, attraverso Porta Mare, ci si ritrova in piazza Civica, il cuore di Alguer Vella: Palazzo de Ferrera, Casa de la Ciutat, e Palazzo della Duana Reial (della dogana) che raccontano la storia aragonese-catalana e quella del Regno dei Savoia.

2. Il Parco Regionale di Porto Conte. Al Parco Regionale di Porto Conte, a pochi chilometri dalla città, chiuso tra Capo Caccia e Punta Giglio, si scopre la Sardegna verde ed ecologica. Animali selvatici compresi. Portate il binocolo perché ci sono tanti uccelli, come il raro grifone che ai ragazzi ricorderà Harry Potter, mentre negli stagni i fenicotteri rosa, e a terra i mammiferi, come cinghiali, donnole, daini, volpi e diverse specie di topolini. Nella foresta demaniale dell’Arca di Noè vivono liberi i cavalli e gli asinelli dell’Asinara. Il parco si visita, con una guida, a piedi, in bici e in minibus, e con scarpe comode e un cappello. Nei più di cinque mila ettari, con scogliere a picco sul mare e sentieri di terra rossa, i più piccoli possono seguire tre percorsi: nel giardino botanico “Esploriamo il giardino profumato” scoprono le piante aromatiche e le loro proprietà, “Il fantastico mondo del Parco” è una passeggiata nella pineta guidati dalla “fata Parchina” senza più poteri magici. I piccoli l’aiuteranno a ritrovare la sua magia facendole riscoprire i colori, i profumi e i suoni del parco. Giochi sensoriali, esperienze emozionali ed attività tattili sono i protagonisti del percorso “Gli occhi nelle mani” durante il quale si costruisce un grande libro sul parco, con parole fatte di foglie, fiori, pigne, rami, sassi, terra. La “Caccia al tesoro”, infine, è un percorso basato sulla ricerca di tracce e indizi per scoprire le cose preziose nascosto in pineta. All’interno del parco si trova la Casa Tramariglio, colonia penale agricola fino al 1962, che con oggetti, lettere, filmati e foto dei detenuti, fa scoprire le dure condizioni di vita che dovevano sopportare. I bambini possono scattarsi la foto segnaletica da carcerati e con un gioco interattivo provare a “evadere” dalla prigione. Il Piccolo Principe, creato da Antoine De Saint-Exupery che proprio qui, a Porto Conte, visse per due mesi, e altri personaggi, come la rosa e la volpe, sono gli accompagnatori virtuali di un tour interattivo che stimola, bambini e adulti a rispettare la natura.

3. Le grotte di Nettuno. Per i piccoli esploratori saranno una bella scoperta le grotte di Nettuno a una ventina di km da Alghero. Se i piccoli sono agili e veloci come dei caprioli, si può raggiungerle scendendo l’Escala del Cabirol (scala del capriolo), con circa 660 scalini sul costone del promontorio. Se non è la discesa, ma la risalita che spaventa, alle grotte si può arrivare via mare su una delle barche, che ogni giorno partono dal porto e fanno anche il tour della costa. La visita, accompagnati da una guida, sarà tutto un wow… Entrando nella grande sala del Lago Lamarmora, uno dei laghi salati tra i più grandi d’Europa, con una monumentale stalagmite alta due metri, dentro la Sala delle Rovine e nella maestosa Reggia. Sorprendente la formazione stalagmitica chiamata Albero di Natale e il Grande Organo, la colonna più grande dell’intera grotta. Dopo aver ammirato le piccole colonnine che adornano la Sala delle Trine e dei Merletti, il percorso termina con la visita alla Tribuna della Musica, un suggestivo balcone dal quale si può godere la vista dall’alto sulla Reggia e sul Lago Lamarmora.

4. Le spiagge. Ma la spiaggia dov’è? Sicuramente i figli non vedono l’ora di fare due tiri con il pallone, di giocare con la sabbia e magari fare un tuffo, con un po’ di coraggio, nell’acqua fredda e cristallina. La costa di Alghero si estende per circa 80 km, da Capo Marrargiu a Porto Ferro in un susseguirsi di spiagge. Tra le più famose, e affollate, Le Bombarde, che si raggiunge anche con una comoda pista ciclabile, ha la sabbia bianca, una pineta ombrosa, bar, ristoranti e ombrelloni e lettini. Poco distante la spiaggia Il Lazzaretto, con una serie di calette, il mare turchese e il profumo delle essenze della macchia sarda. Anche su questa spiaggia sono disponibili un bar, ristorante e ombrelloni. È una lunga lingua di sabbia con vista su Capo Caccia la spiaggia di Mugoni. L’acqua come in tutte le spiagge è freddina, ma i fondali sono bassi, alle spalle c’è una bella pineta, chioschi per un pasto veloce e buonissimi spaghetti con le melanzane alla parmigiana, lettini ed ombrelloni. Nei mesi estivi, qui è possibile cenare in spiaggia e fare un bagno di mezzanotte perché c’è una griglieria aperta anche la sera. Si arriva con un bus che parte da Alghero oppure con l’auto che va lasciata nel parcheggio a pagamento. Altre spiagge sono Cala Dragunara, Porto Pollina meglio conosciuta come spiaggia della Speranza, spiaggia di Punta Giglio e la spiaggia del Porticciolo. Al tramonto è bello andare per l’aperitivo alla spiaggia Las Tronas.

5. La cucina algherese è un mix tra piatti catalani e sardi, saporiti, ma non piccanti, sicuramente apprezzati dai bambini e dagli adulti. In molti ristoranti il piatto top è l’aragosta alla catalana, ma ha molto successo anche la paella algherese, con la fregula al posto del riso. Buonissimi i primi, soprattutto i ravioli chiamati anzelottos, culurgiones o culingiones, con ripieno di ricotta e spinaci, di carne, di formaggio fresco con patate e menta, di ricotta e buccia d’arancia. Altro piatto di terra sono le melanzane all’algherese, ma non mancano le specialità di carne, come gli arrosti di agnello, capretto e maialino da latte, detto porceddu. Tra i formaggi, accanto al famoso pecorino, sono da assaggiare il fiore sardo, il pecorino pepato, il semicotto, il canestrato e la ricotta di pecora, oltre alle provole, ai formaggi di latte di mucca e di capra. Altre specialità sono l’agliata, una salsa a base di aglio, pomodori e olio, in cui insaporire pesce fritto o bollito, i bogamarì (ricci di mare) che a marzo, il mese ideale per la pesca, sono festeggiati con Sagra del Bogamarì, poi la copatza de peix, una zuppa di pesce. Tra i dolci tipici, le Tabaccheras al Mengia an Blanc, ovvero biscotti ripieni di una crema di latte e limone e ovviamente la crema catalana servita con un bicchiere di vino Passito Alghero Doc.

Dove mangiare

Mos Tapas Restaurant-bar

via Carducci, tel. 079 983445

Gestito dai fratelli Andreini, Cristiano è uno chef raffinato, ex stella Michelin, Gianluca un ottimo padrone di casa. Davanti al lungomare, è perfetto per un aperitivo al tramonto o una cena con tortilla, polpo alla gallega, fregula valenciana, baccala in tempura, carne e pesce alla griglia e pizze creative. Pasto da 30 euro

Ristorante Nautilus

via Maddalenetta 4, tel.079 9148833, www.nautilusalghero.it
All’interno delle mura, con vista sul porto turistico, due sale più una terrazza sul porto, cucina algherese di mare, con il pescato di giornata, in forma contemporanea. Da assaggiare gli spaghettoni con le vongole e l’aragosta alla catalana. Pasto da 40 euro.

Agriturismo NaturaBio

Loc. Guardia Grande, 62 Alghero, tel. 079 919204 www.naturabio.it
Menu con piatti della cucina sarda e tante verdure e legumi per vegetariani coltivati nell’azienda agricola secondo i metodi dell’agricoltura biologica. Buonissimi gli asparagi, i carciofi, le insalate, ma anche fragole, angurie rosse e gialle, meloni ed olive. Pasto da 20 euro. NaturaBio Azienda agrituristica,

Focaccia Il Milese

È un’istituzione in città, a volte bisogna fare la fila per guadagnarsi la focaccia ripiena da mangiare subito o da portare in spiaggia. La farcitura viene fatta al momento su richiesta, scegliendo tra pomodoro fresco, tonno, uova sode, acciughe, rucola, cipolle tagliate sottili, pancetta e tocco finale la salsa segreta della signora Maria. Aperto dalle 7 di mattina fino all’una di notte. Costo da 2.80 euro.
Via Garibaldi, 5 tel. 079 952419

INFO
Il viaggio: Alghero si può raggiungere in circa un’ora in aereo, con Alitalia da Milano e Roma, con Ryan Air da Roma, da Bologna e da Bergamo. In alternativa, c’è il traghetto da Genova, da Livorno e da Civitavecchia fino a Porto Torres.

Grotte di Nettuno: Orari da aprile al 17 settembre tutti i giorni dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso) dal 18 settembre dalle 9 alle 18, da novembre a marzo dalle 10 alle 15. Biglietto adulti 13 euro bambini (3-12 anni) 7 euro.

Escursioni in battello
Linea Grotte Navisarda
c/o Porto di Alghero tel. 079 950603 Biglietti adulti 16 euro, 8 euro bambini da 3 a 12, Linea Grotte “Attilio Regolo”
c/o porto di Alghero cell.368 3536824, adulti 15, bambini 7 euro
In entrambi i casi, il biglietto del battello non include l’ingresso alle grotte.

Parco di Porto Conte, www.parcodiportoconte.it tel. 079 945005

Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo, Alghero
tel. 079 979054, www.infoalghero.it

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